Coaching e Sicurezza sul lavoro
La mia peculiarità è unire il rigore tecnico della normativa con un approccio fondato sul coaching e sulla comunicazione per accompagnare manager, responsabili della sicurezza e team a vivere la sicurezza non come adempimento burocratico, ma come valore condiviso e leva strategica per l’impresa. L’aspetto tecnico e comunicativo si uniscono all’unisono.
Il mio lavoro è composto fondamentalmente da due “parti”:
– l’aspetto tecnico, fatto di normative e procedure;
– l’aspetto relazionale, in quanto sono le persone, gli imprenditori e tutte le figure della sicurezza che andranno ad applicare ed implementare il sistema della gestione della sicurezza che il professionista costruisce su misura per e con l’azienda.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, il ruolo fondamentale è quello di effettuare un buon sopralluogo con interviste alle figure principali della sicurezza per passare successivamente a visionare macchinari, impianti, D.P.I, eccetera.
Al primo incontro, e a quelli successivi di audit interni, pongo alcune domande (l’aspetto relazionale).
Perché utilizzo le domande:
– Per indagare sui reali bisogni e desideri dell’Imprenditore/datore di lavoro e spronarlo a prendere atto dei suoi punti di forza e delle criticità/carenze che potrebbero metterlo in difficoltà.
– Perché attraverso l’ascolto del 70% e ponendo le domande giuste si svelano problematiche e bisogni e ne nasce un vestito su misura.
In ogni vendita, e in ogni esperienza che include il mettersi in relazione con gli altri, è insito anche il trasmettere un’emozione e uno dei miei focus è che le persone si sentano al sicuro e tutelate.
Non esiste un “libretto delle istruzioni” per le domande; tuttavia, prendo spunto dai corsi di comunicazione che ho frequentato e da ciò che ha funzionato, che ha fatto sentire bene gli Imprenditori, i Dirigenti, i Manager e i Preposti con i quali mi sono confrontata in questi anni.
Le domande nel costruire la sicurezza sul lavoro
Le domande sono uno strumento potente per guidare la conversazione, scoprire i bisogni del cliente e costruire fiducia, utilizzando principalmente domande aperte per incoraggiare risposte dettagliate e domande chiuse per le decisioni. Le domande servono ad esplorare bisogni, problemi e desideri, portando a una conclusione di successo, a una relazione più solida e ad azioni concrete.
In sintesi, le domande che pongo agli imprenditori sono le seguenti:
- Domande di situazione (capire il contesto)
- Quanti dipendenti avete attualmente e in quali reparti/livelli di rischio lavorano?
- Quando avete fatto l’ultimo corso di sicurezza obbligatorio? E perché lo avete fatto? (Obbligo normativo, azione correttiva, istruire il personale, eccetera)
- A quando risale l’ultimo aggiornamento del DVR?
- Domande di problema (far emergere criticità)
- Avete mai avuto difficoltà a rispettare le scadenze della formazione obbligatoria?
- Cosa potrebbe accadere se durante un controllo risultasse che i vostri corsi non sono aggiornati?
- Vi è mai capitato di avere infortuni o incidenti che forse si sarebbero potuti prevenire con una formazione più aggiornata? Oppure accorgervi che erano scaduti in seguito ad un’ispezione?
- Vi sentite tranquilli pensando alle nuove regole o se avvenisse una ispezione?
- Domande di implicazione (aumentare la consapevolezza dei rischi)
- Quali conseguenze avrebbe per la vostra azienda una sanzione da 2.000 o 30.000 euro?
- Che impatto avrebbe un fermo cantiere o reparto dovuto a un infortunio evitabile?
- Come influirebbe sulla reputazione aziendale un incidente legato a mancanza di formazione?
- Pensate a quanto tempo e risorse vi costerebbe gestire un’ispezione con esito negativo.
- quanto incide un investimento sulla sicurezza se lo considerate come importo da ripartire in 5 anni? E in 10 anni? Esattamente come l’acquisto di un’automobile o di furgoni aziendali: spesa o opportunità economica e di miglioramento di immagine?
- Domande di valore/soluzione (aprire al beneficio)
- Quanto vi farebbe sentire più sereni sapere di avere un piano formativo già programmato e sempre aggiornato?
- In che misura ritenete importante trasformare un obbligo di legge in un’opportunità per aumentare sicurezza, produttività, opportunità di vincere appalti ed essere scelti come fornitori?
- Quanto sarebbe utile avere un partner che vi avvisa delle scadenze e vi accompagna passo passo?
- Se poteste ridurre rischi, sanzioni e assenze con un solo strumento – la formazione – quanto sarebbe interessante per voi?
Non si tratta di convincere, ma di esplorare insieme e di costruire un abito su misura.
Le domande sono poste mettendomi dal punto di vista dell’Imprenditore
Insieme conduco a vedere la realtà in modo più ampio e a lungo termine e a scegliere non dalla paura di perdere qualcosa, ma muovendosi verso qualcosa che per l’imprenditore, il Dirigente, l’Amministratore delegato è importante tutelare e salvaguardare.
Le domande nella sicurezza sul lavoro sono una danza alla la scoperta di bisogni, desideri, scelte consapevoli e che tutelano
Lascio di seguito una domanda: Qual è il tuo fornitore ideale e cosa posso fare per te?
Contatti:
345 7662700;
michela@soluzionitamassia.com
Dott. Ssa Michela Tamassia- RSPP Esterno – Formatore Sicurezza – Manager HSE
Sito Web: www.soluzionitamassia.com
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