🎯 Attività e settori sotto la lente dei controlli
Il cuore operativo dei controlli (gestito principalmente dall’INL nel 2025 e confermato come priorità per il 2026) si concentra su specifici settori ad alto rischio e su specifici adempimenti normativi.
1. Settori merceologici prioritari
L’attenzione degli ispettori si focalizza dove i dati sugli infortuni e sulle morti restano critici:
- Edilizia e Cantieri: storicamente il settore più colpito (148 morti nel 2025), con focus sull’uso di strumenti di tracciabilità (come il badge di cantiere).
- Agricoltura: monitorata sia per l’alto rischio intrinseco sia per l’esposizione ai rischi climatici (es. lavoro all’aperto con temperature estreme).
- Impianti a rischio specifico: controlli serrati su impianti di depurazione, reti fognarie e impianti di biogas.
- Logistica, Trasporto e Magazzinaggio: settori fortemente attenzionati a causa dell’aumento degli infortuni e dell’impatto dei ritmi di lavoro.
2. Tipologie contrattuali e dinamiche di cantiere
- Appalti e Subappalti: viene rafforzata la vigilanza sulla catena dei subappalti per evitare che la frammentazione del lavoro riduca le tutele.
- Verifica della congruità della manodopera: controlli mirati a verificare che il numero e il costo dei lavoratori impiegati siano coerenti con l’opera da realizzare.
3. Focus Normativo e Strumenti di Qualificazione
- Patente a crediti: è l’osservata speciale. I controlli verificheranno il possesso del titolo e la corretta applicazione delle regole da parte dei committenti/responsabili dei lavori. Le ispezioni hanno già portato a sanzioni, sospensioni e revoche nei casi gravi.
- Sicurezza “sostanziale” e non solo documentale: i controlli non si limiteranno a verificare che le carte siano in regola, ma guarderanno l’effettiva applicazione delle misure di sicurezza sul campo.
- Formazione e Soggetti Formatori
📋 Riassunto generale del documento
Il documento fotografa lo stato della salute e sicurezza sul lavoro in Italia nel 2025, tracciando le linee guida per il 2026. Il messaggio di fondo è chiaro: a fronte di un forte irrigidimento normativo e istituzionale, i risultati pratici tardano ad arrivare.
- Il paradosso normativo: Nonostante l’introduzione del D.L. 159/2025 (patente a crediti, badge nei cantieri, sanzioni e incentivi INAIL) e del nuovo Accordo Stato-Regioni sulla formazione, i dati reali restano stabili o peggiorano nelle aree più sensibili.
- L’allarme dell’irregolarità: I controlli ispettivi del 2025 mostrano uno scenario preoccupante. Su circa 50.000 ispezioni avviate dall’INL, l’indice di irregolarità riscontrato è dell’82,5%, con quasi 90.000 violazioni accertate.
- I dati infortunistici (2025 vs 2024):
- Le denunce totali aumentano dell’1% (oltre 516.000 casi).
- I morti sul lavoro calano impercettibilmente (da 797 a 792, -0,6%).
- Preoccupa il boom degli infortuni in itinere (casa-lavoro), che crescono del 3,2% in generale e del 4,6% per i casi mortali.
- Aumentano gli infortuni tra i giovani (20-39 anni), gli anziani (55-69 anni), le donne e i lavoratori stranieri. Crescono anche gli infortuni legati agli studenti (PCTO/scuola-lavoro).
- L’esplosione delle malattie professionali: È il dato più allarmante, con un +11,3% di denunce. Questo incremento segnala problemi profondi e a lungo termine legati all’ergonomia, all’organizzazione del lavoro e a una sorveglianza sanitaria insufficiente.
- Obiettivi 2026: Il Governo punta sulla piena attuazione delle riforme, sul potenziamento dell’organico dell’INL, sull’evoluzione del SINP (per incrociare i dati in modo utile alla prevenzione) e sull’introduzione di nuove tecnologie, comprese sperimentazioni con l’Intelligenza Artificiale e il Metaverso per l’addestramento.
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Dott.ssa Michela Tamassia
HSE Manager | RSPP Esterno
Formatrice Sicurezza e Attrezzature
Centro Accreditato per la Formazione Territoriale

