Gestione della sicurezza delle attrezzature concesse in uso a terzi

Macchinari a ditte esterne, una situazione comune. Obblighi, rischi e soluzioni pratiche.

(Linee guida operative – Artt. 71, 72, 26, 69 D.Lgs. 81/2008)

PRINCIPI GENERALI

Quando un datore di lavoro concede in uso macchine o attrezzature a lavoratori di ditte appaltatrici, subappaltatori o autonomi, resta responsabile della sicurezza dell’attrezzatura.
Qualsiasi infortunio che coinvolga tali attrezzature porta quasi sempre a una corresponsabilità tra:

  • Datore di lavoro concedente
  • Appaltatore/utilizzatore
  • Lavoratore coinvolto (imprudenza/negligenza/imperizia)

Perché la responsabilità resta in capo al concedente?

  • Il comportamento imprudente del lavoratore non esclude automaticamente la colpa del datore di lavoro.
  • Il datore di lavoro deve dimostrare: formazione e addestramento adeguati; procedure chiare o controlli; sistemi disciplinari attivi.
  • Se l’errore del lavoratore era prevedibile, la responsabilità si estende.

La documentazione non salva vite, ma:

  • obbliga a ragionare correttamente
  • dimostra la diligenza in caso di infortunio
  • evita condanne fondate sulla “mancata organizzazione”

Importante: il contratto di comodato d’uso deve essere presente nel DVRI. I lavoratori devono esserne al corrente. Inoltre, l’attrezzatura viene utilizzata per uno scopo previsto, cioè scritto sul manuale, oppure per uno scopo non previsto? Il trapano a colonna è per metallo o per legno? Nelle falegnamerie, 9 trapani su 10 sono per metallo perché costano 1/3, ma non la stanno usando secondo la destinazione d’uso. In caso di infortunio abbiamo un problema.

Valutazione preliminare

  • È davvero necessario prestarli?
  • L’appaltatore può utilizzare attrezzature proprie?
    (es. non può portarsi un carroponte, ma può portarsi una scala, un trapano, un tassellatore)

Attrezzatura: requisiti obbligatori
L’attrezzatura deve essere:

  • Conforme: marcatura CE (post ‘96) oppure conforme all’Allegato V (pre ‘96)
  • Idonea allo scopo per cui la concedo (es. trapano da legno ≠ trapano da metallo)
  • Adeguata alle condizioni del luogo di lavoro

Se l’attrezzatura è pre ’96 → consigliata perizia tecnica.
Se manca il manuale, va obbligatoriamente redatto da tecnico competente.

Documentazione necessaria

  • Manuale d’uso
  • Registro delle manutenzioni (anche quelle piccole)
  • Documentazione fotografica dello stato iniziale (meglio geolocalizzata)
  • Contratto di comodato d’uso inserito nel DUVRI

Formazione e addestramento

  • Il lavoratore deve saper usare davvero quella specifica macchina.
  • Il corso di formazione (es. carrelli, PLE, gru, ecc.) non bastaserve l’addestramento pratico sull’attrezzatura reale.

Verbale di addestramento:

  • elenco argomenti trattati
  • firme partecipanti
  • chi lo eroga deve conoscere molto bene la macchina (anche interno azienda)

Controlli e manutenzione

  • Effettuare controlli periodici, come previsto contrattualmente.
  • Registrare ogni intervento di manutenzione.
  • Check-list giornaliere a cura dell’appaltatore (stato, anomalie, guasti).

Gestione guasti e modifiche

  • Il contratto deve stabilire: come si segnalano i guasti; chi paga le riparazioni; chi può effettuare ispezioni.
  • Modifiche non autorizzate = violazione grave
    (es. elusione microinterruttori, rimozione ripari, sostituzione componenti)

Prevenzione delle elusioni dei dispositivi di sicurezza

Molte aziende eludono protezioni per “produrre di più”.
Per evitarlo:

  • controlli contrattualizzati
  • ispezioni programmate
  • registrazioni periodiche
  • Verbale di riconsegna: integra; usurata; danneggiata o modificata.
  • Documentazione fotografica finale
  • Aggiornamento, in caso siano state apportate modifiche: manuale; fascicolo tecnico e/o eventuale certificazione (se modifiche sostanziali)

FORMAZIONE VS ADDESTRAMENTO

Formazione (generica e specifica)

  • Corsi abilitanti (carrelli, PLE, gru, ecc.)
  • Interaziendali → spesso non basati sul DVR dell’azienda
  • Necessaria ma non sufficiente

Addestramento (specifico)

  • Erogato in azienda
  • Con la macchina effettiva
  • Spiega “le regole di casa vostra”
  • Obbligatorio aggiornamento periodico (consigliato annuale)

FORMAZIONE BASATA SUL DVR AZIENDALE

Dal 2025 la formazione deve essere costruita sul DVR dell’azienda specifica.
Problema: a volte non è possibile farlo in caso di corsi interaziendali.

Soluzione:

  • integrare la formazione generica con moduli specifici sui rischi aziendali
  • sessioni dedicate interne

In sintesi, i messaggi chiave

👉 Se vuoi ricevere:

📌 modelli di verbali

📌 checklist operative

📌 gestire gli appalti (affidamento a terzi di parti del proprio processo produttivo e/o proprie attrezzature) e se hai macchinari senza libretti di uso e manutenzione (obbligatori)

📞 Chiamami o scrivimi per ricevere subito maggiori informazioni.

Scarica subito la tua checklist operativa gratuita!
Compila il form qui sotto e riceverai immediatamente nella tua casella email uno strumento pratico per organizzare al meglio i tuoi processi.

Privacy policy

Dott.ssa Michela Tamassia
RSPP Esterno • Formatore Sicurezza • Manager HSE