Formazione in base alla nuova norma, documentazione, procedure e incarichi formalizzati diventano elementi determinanti di tutela e di difesa.
La Norma CEI 11-27:2025, entrata in vigore il 1° novembre 2025, aggiorna in modo sostanziale le regole di sicurezza per i lavori elettrici e sostituisce completamente la CEI 11-27:2021.
Alla luce della nuova edizione della norma, chi ha effettuato il corso PES, PAV, PEI – Lavori elettrici è tenuto a ripetere/aggiornare la formazione secondo la normativa aggiornata, in quanto cambiano campo di applicazione, definizioni, ruoli, responsabilità e criteri di valutazione del rischio.
Entrata in vigore e applicazione immediata
La CEI 11-27:2025 è in vigore dal 01/11/2025 ed è da considerarsi applicabile da subito.
Il datore di lavoro è tenuto ad applicare la massima sicurezza possibile, secondo il principio della migliore tecnica disponibile.
Estensione del rischio elettrico: una delle principali novità
Una delle novità più rilevanti della CEI 11-27:2025 è l’inclusione esplicita del rischio elettrico anche per lavoratori che, fino ad oggi, venivano spesso esclusi dalla formazione specifica.
Il rischio elettrico viene ora considerato anche per chi:
- utilizza o è esposto all’arco elettrico (Arc Flash);
- esegue lavori su parti elettriche;
- svolge lavori in prossimità di apparecchi elettrici;
- opera in prossimità di apparecchi elettrici o su di essi, anche senza intervenire direttamente sull’impianto
- operatori che lavorano in presenza di gru, macchine e linee elettriche,
- sostituzione fusibili, lampadine e accessori elettrici.
La norma richiede che siano definite procedure di lavoro specifiche e che il rischio venga formalmente valutato.
Tipologie di lavoro previste dalla CEI 11-27:2025
La valutazione del rischio elettrico e l’adeguata formazione devono essere effettuate in riferimento a quattro tipologie di lavoro:
- lavori fuori tensione
- lavori sotto tensione
- lavori in prossimità di parti attive
- lavori non elettrici in vicinanza di parti elettriche
📌 Sono quindi tenuti a valutare il rischio e a frequentare il corso secondo la nuova CEI anche lavoratori che operano:
- nell’edilizia, inclusi idraulici ed elettricisti
- nelle carpenterie
- meccanici e officine
- negli ambienti dove si opera con arco elettrico
- in ambienti dove sono presenti gru e macchine operatrici in prossimità di parti elettriche,
- come manutentori interni ed esterni,
- in generale tutti coloro che, pur non essendo elettricisti, operano in presenza di rischio elettrico.
Tipologie di lavoro previste dalla CEI 11-27:2025
La valutazione del rischio elettrico e l’adeguata formazione devono essere effettuate in riferimento a quattro tipologie di lavoro:
- lavori fuori tensione
- lavori sotto tensione
- lavori in prossimità di parti attive
- lavori non elettrici in vicinanza di parti elettriche
📌 Sono quindi tenuti a valutare il rischio e a frequentare il corso secondo la nuova CEI anche lavoratori che operano:
- nell’edilizia, inclusi idraulici ed elettricisti
- nelle carpenterie
- meccanici e officine
- negli ambienti dove si opera con arco elettrico
- in ambienti dove sono presenti gru e macchine operatrici in prossimità di parti elettriche,
- come manutentori interni ed esterni,
- in generale tutti coloro che, pur non essendo elettricisti, operano in presenza di rischio elettrico.
Campo di applicazione della Norma CEI 11-27
La norma CEI 11-27 si applica:
- alle operazioni sugli impianti elettrici;
- alle attività connesse agli impianti;
- ai lavori svolti in prossimità degli impianti elettrici.
Sono compresi i lavori sotto tensione su impianti con tensione fino a:
- 1.000 V in corrente alternata (c.a.)
- 1.500 V in corrente continua (c.c.)
La norma deve essere applicata in tutti i lavori in cui sia presente rischio elettrico, inclusi i lavori non elettrici eseguiti:
- tra la distanza limite di vicinanza e la distanza limite di prossimità da parti attive in tensione non protette o non sufficientemente protette,
- per chi lavora nelle vicinanze di parti elettriche,
in coerenza con quanto previsto dal D.Lgs. 81/08.
Novità della CEI 11-27:2025 rispetto all’edizione 2021
La nuova edizione della norma:
- recepisce integralmente la struttura della CEI EN 50110-1:2024-05, di cui rappresenta l’adattamento nazionale;
- introduce un adeguamento generale alla CEI EN 50110-1 edizione 2024;
- aggiorna:
- acronimi e definizioni delle figure professionali coinvolte;
- ruoli e responsabilità;
- definizioni di attività lavorativa, lavoro e supervisione;
- distanze di lavoro;
- introduce nuovi allegati informativi:
- Pericoli degli archi elettrici (Arc Flash);
- Disposizioni per la gestione delle emergenze;
- amplia il target dei lavoratori esposti al rischio elettrico.
Aspetti giuridici e responsabilità
📌 Dal punto di vista giuridico, ciò che il datore di lavoro “ritiene sufficiente” spesso non è sufficiente per il Pubblico Ministero.
Inquadramento normativo
- La CEI 11-27 è una norma tecnica, ma diventa cogente tramite gli artt. 80 e seguenti del D.Lgs. 81/08.
- Il periodo di sovrapposizione tra la versione 2021 e quella 2025 ha creato incertezza applicativa.
In caso di infortunio
- giudici e PM fanno riferimento alla migliore tecnica disponibile;
- può emergere il coinvolgimento di:
- datore di lavoro,
- committente,
- appaltatore,
- progettista,
- gestori degli impianti.
In questo contesto, documentazione, procedure e formalizzazioni assumono un ruolo determinante.
Impatti pratici per le aziende
Le aziende devono:
- Aggiornare il DVR elettrico
- Rivedere procedure operative e ruoli
- Formalizzare incarichi e responsabilità
- Adeguare la formazione alle novità introdotte dalla CEI 11-27:2025
Impatti pratici per le aziende
Le aziende devono:
- Aggiornare il DVR elettrico
- Rivedere procedure operative e ruoli
- Formalizzare incarichi e responsabilità
- Adeguare la formazione alle novità introdotte dalla CEI 11-27:2025
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Dott.ssa Michela Tamassia
RSPP Esterno • Formatore Sicurezza • Manager HSE

